Home » Chi siamo » Articoli :: Log-in
      Successivo               Precedente

Impermanenza ed egoismo materiale

Di IoNoI  - 01 marzo 2020 ore 23:48:40
Tags: transitorietà, impermanenza, materialismo, progresso, evoluzione
Categoria: educazione, filosofia, spiritualità

Egoismo materiale.

Viviamo in una piramide nella quale in cima stiamo noi, a cui dobbiamo sempre dare necessariamente tutte le attenzioni possibili.
Dobbiamo circondarci di tutto ciò che ci serve e anche di più, poi in secondo piano verranno tutte le altre persone che per importanza e vicinanza avranno in rapporto di più o di meno da noi.

Noi saremo sempre più importanti di tutti gli altri. Ed è per questo che la nostra società vive male,
perchè è formata da un insieme di persone sole... Perchè tutti pensano a soddisfare esclusivamente i propri piaceri e i propri bisogni e non si curano del fatto che anche gli altri abbiano le stesse necessità o non abbiano la possibilità di accedere al minimo indispensabile.

Se si invertissero le priorità di ognuno e si mettessero al centro degli interessi gli altri, soprattutto chi è più lontano da noi, quindi da tutto il mondo, anche quello che non conosciamo personalmente. Se avessimo più attenzione per la natura, più che per noi stessi, più attenzione per lo spirito invece che per la più pratica ed immediata materialità... E lasciare per ultimi noi stessi... Significherebbe vivere peggio???
Assolutissimamente no. Ma anzi. I benefici sarebbero molteplici.

Vivere in una società in cui tutti pensando anche a noi svolgano le proprie attività in funzione del collettivo rispettando il mondo nel quale vive avrebbe un importante ritorno nell’ottima qualità di vita che verrebbe a condurre ed un forte impatto positivo su tutti noi. Impossibile da ottenere diversamente, neanche avendo a disposizione ingenti quantità di denaro. Le sensazioni che ci attraverserebbero sarebbe molto positive. Saremmo senz’altro più felici, ci sentiremmo più amati e avremmo la percezione di vivere in un mondo più onesto.
Saremmo stimolati ancor più a vivere in questo modo in comunione con tutti gli altri, come una vera società che si rispetti, un corpo unico e non di individualisti.

Felicità


Tutti noi vorremmo essere felici, ma questo mondo non ti permette di esserlo. Le persone creano illusioni nella propria mente per creare appagamento e fingere che qualcosa gli dia la felicità.
In realtà, alle prime difficoltà e ai primi problemi casca il palco e la realtà viene a galla. Andando in crisi facilmente l'uomo rimette in dubbio ogni volta la proprie apparenti certezze:
quelle che che ha inserito nella propria mente per auto convincersi che sia possibile inseguire e raggiungere la felicità in questo mondo per mezzo di condizioni impermanenti.

Il dolore che proviamo è dovuto al nostro attaccamento a cose e persone, al desiderio e l’inseguimento del tangibile, guidati da una percezione distorta delle nostre passioni.

Questo accontentarsi ci impedisce di cercare il miglioramento e la verità e ad impegnandoci tutti seriamente per migliorare il mondo ed essere finalmente illuminati dalla conoscenza della vera felicità... Una felicità travolgente, che non avrebbe neppure necessità di essere cercata. Perchè dobbiamo cercare la felicità? Non dovrebbe essere già a nostra portata?
Non è qualcosa a cui aspiriamo tutti? Non è nell'interesse comune? Allora miglioramo questo mondo e facciamolo tutti insieme!

Cresciamo con la cultura di fare sempre ogni cosa per averne un'altra in cambio... Fare piaceri, gentilezze, complimenti, scambi, rapporti sempre con un secondo fine (talvolta sconosciuto pure a noi stessi).

A volte ci comportiamo bene pure per ricevere un occhio di riguardo dal nostro Dio o dal nostro spirito guida.

Cerchiamo di dare meno importanza a noi stessi e concediamo un occhio di riguardo al nostro prossimo, alla natura, a tutte le creature che popolano il nostro pianeta. Pure alle piante. Rispettiamo tutto e tutti. Il nostro pianeta è vivo e percepisce tutto ciò che noi facciamo.
Cerchiamo di avere cura di qualsiasi cosa o creatura con il quale abbiamo un rapporto od un contatto. Rispettiamolo sempre.
Soffermiamoci sui bisogni degli altri più spesso e dimentichiamo più spesso i nostri, che a volte, anzi spesso altro non sono che capricci o vizi di cui possiamo e dovremmo fare a meno.

Dovremmo mantenere un contatto più vivo dentro noi stessi, su chi siamo, sugli altri e tutto il resto. Un contatto più fisico, più umano e non solo.

Invece abbiamo poca pazienza. Nell’epoca in cui viviamo si vuole tutto e subito. Solo per il nostro egoismo e l’ossessiva ricerca di benessere per anestetizzarci da un mondo che non ci piace e non ci convince.

Iniziare il cambiamento


Infondiamo pensieri positivi per rendere possibile l’inversione di tendenza che rende le nostre vite tristi e vuote, con la sostituzione della rassegnazione con la speranza per un mondo migliore. Portiamo nuove energie per un costante miglioramento del sistema e della società.

Rispetta e ama te stesso perchè sei una creatura stupenda dotata della cosa più bella ed incredibile esistente: Una vita, un'anima... Non dimenticartelo... Anche quando soffri, sei triste o arrabbiato...

Prendi ogni esperienza come un’occasione, una possibilità di crescita che non avresti potuto avere diversamente, se tutto fosse andato bene. Sii sempre positivo, anche quando non sembrano esserci i presupposti o sembra assolutamente tutto dannoso.
Se sai prendere l'esperienza nel modo giusto vedrai che lentamente questa contribuirà a renderti un individuo migliore. Lo scopo della nostra vita, non dimentichiamocelo mai, è evolvere spiritualmente, umanamente. Contribuire al miglioramento e alla qualità dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni.
Forse a volte, per confusione di idee (la vita che facciamo ci porta spesso fuori strada), a non comprendere più il senso della vita stessa... Perchè siamo qui... Lo scopo della nostra esistenza.

Non preoccuparti troppo per te stesso (non significa affatto trascurarsi, ma anzi, rispettare se stessi e la propria vita è importantissimo), ma concentriamoci di più sul collettivo. Non pensiamo più, non ragioniamo più in tutto ciò che facciamo, per un solo individuo o pochi intimi, ma ragioniamo per un interesse collettivo.

Prima di agire abituiamoci sempre a pensare se ciò che facciamo non rechi danno ad altri e che possa portare benefici a più persone anche sconosciute.

Rispettare la natura, le persone e tutte le “cose”


Abbi cura di ciò che fai, con responsabilità educando nel modo giusto con sani principi le persone che ti vengono affidate.
Evita gli sprechi il più possibile e non circondarti di troppi beni materiali... Non esserne troppo attaccato, anche se questi ti sono costati innumerevoli sforzi e sacrifici. Sappi che sono solamente cose... Passeggere.
E ciò che di più prezioso hai sei te stesso e la tua anima... Non compiere azioni di cui ti pentirai e di cui avrai sensi di colpa... Essi sono estremamente nocivi per la qualità dei tuoi sentimenti e delle tue emozioni... Nonchè appunto per te stesso...
Sii fiero per il bene emotivo che porti nei cuori di chi incontri... Ne gioverai sempre...

Promuovi sempre ogni manifestazione di creatività e di espressione e crescita, quali: arte, musica, video, fotografia, sport, innovazione ecc... Essa ci fa portare fuori il nostro lato umano che spesso trascuriamo o non lasciamo emergere...
Con essa si possono ispirare a sua volta gli altri: donando pace, armonia, amore, illuminazione, inventiva, iniziativa, stimolazione...

Promuovere un nuovo rapporto con la cultura in tutte le sue espressioni, sviluppare e diffondere opere culturali in ogni forma, educare a un approccio attivo e finalizzato ai diversi strumenti culturali per lo sviluppo della coscienza.

Sappiate che il vostro comportamento nei confronti degli altri o del mondo nel suo insieme probabilmente non porterà benefici direttamente su voi stessi, ma ciò che state facendo ha lo scopo di iniziare un mondo migliore, più giusto.
Non significa che lo si potrà vivere o beneficiare, sappiamo solo che è giusto così e che non necessariamente debba portare a noi degli interessi diretti.
O almeno se non direttamente, lo potranno vivere almeno i nostri figli, nipoti o generazioni future, ma soprattutto la natura stessa, che tanto abbiamo maltrattato in questi ultimi secoli.

Questa è evoluzione.





1000 caratteri disponibili



 



Nessun commento per questo post
      Successivo               Precedente